L’idea è nata dalla consapevolezza che i dati sulla sicurezza stradale a livello europeo sono allarmanti, cos’ come lo sono quelli sull’inquinamento ambientale.
Lo scopo di questo Safety Eco Lab è infatti quello di sensibilizzare i giovani e renderli consapevoli di quanto in realtà sia semplice guidare in sicurezza e correttamente, senza che ciò vada a scapito del divertimento o del rispetto per l’ambiente.
In questo scenario il mondo automotive ha recepito per primo la necessità di programmare una serie di interventi drastici: le normative “Euro” che hanno ridotto del 50% le emissioni nocive nel solo quinquennio 2001-2006; la nuova normativa Euro 5, con una riduzione del CO, THC, NOx di un ulteriore 25%, e con un abbattimento delle polveri sottili che arriva all’80%.
Risultati certamente incoraggianti, ma che non risolvono il problema, se consideriamo lo sviluppo del parco circolante.
Per questi motivi Fiat, Bosch e Sava hanno voluto fortemente promuovere e sviluppare questo laboratorio, indirizzato ad target universitario, fascia d’età che risulta essere molto a rischio relativamente agli incidenti stradali, ma anche per sensibilizzarlo alla tutela dell’ambiente, tematica fondamentale per il loro futuro.
Fiat, Bosch e Sava non sono nuove a questo genere di iniziative: infatti nell’ambito della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, hanno giocato soprattutto negli ultimi anni, un ruolo da protagoniste assolute.
